“Un profilo social a tutti per dialogare con il Comune” – intervista su La Repubblica

Filippo Barberis, candidato con il PD: oltre che consigliere comunale lei è capogruppo del centrosinistra nella Città metropolitana. Un ente da cancellare, come dice il centrodestra?

«È un ente che, nonostante grandi questioni irrisolte e difficoltà di bilancio, ha approvato uno statuto, un regolamento della cooperazione tra Milano e gli altri 133 comuni e un piano di sviluppo strategico ambizioso. Altro che inutile: è indispensabile per affrontare i temi della mobilità, della qualità ambientale e della semplificazione».

La semplificazione è nei programmi di tutti i candidati: qual è il vostro progetto?

«L’amministrazione deve adeguarsi ai tempi dei cittadini, delle imprese, delle associazioni. Penso a una pagina utente – una sorta di profilo Facebook – per ogni cittadino e ogni impresa dove sia possibile gestire i rapporti con la pubblica amministrazione».

Per esempio?

«Si potrà interagire con l’anagrafe, con il settore licenze, verificare direttamente i pagamenti dei tributi. Avendo, come già fanno altre istituzioni, un tutor a disposizione: una persona di riferimento che ti accompagna nella foresta della burocrazia comunale».

Suggestivo, certo. Ma fattibile?

«Dobbiamo fare di Milano il laboratorio nazionale della semplificazione amministrativa. Quindi: certo che sarà una rivoluzione, ma va fatta, con un’alleanza con i tantissimi dirigenti preparati e perbene del Comune. Oggi c’è una frammentazione che va ricomposta, ma serve prima una rivoluzione culturale nell’approccio che gli uffici hanno verso i cittadini».

Quindi basta code in via Larga?

«Un progetto del genere non rende solo più semplice la vita al cittadino, ma serve per attrarre gli investimenti dei privati che si arrendono per la complessità burocratica trovando così le risorse per le necessità delle case popolari, delle strade da aggiustare. E per attrarre a Milano giovani talenti».

Lei ha 33 anni: discorso generazionale?

«Ma ho già un po’ di esperienza. E mi definisco un renziano ambrosiano, perché Milano deve mantenere la sua autonomia».

(Oriana Liso)

Intervista pubblicata su la Repubblica Milano del 25/05/2016

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