Città Metropolitana

Dal 2014 sono Capogruppo del centrosinistra nella nascente Città Metropolitana. Qui ho compreso come solo facendo squadra con tutti i comuni dell’area metropolitana avremo la forza di costruire una città dove sia più facile muoversi e più bello vivere: con un sistema di trasporto pubblico all’avanguardia e una qualità dell’aria, del verde e dei servizi sociali che non abbiano nulla da invidiare alle altre grandi città europee.

Statuto della Città Metropolitana

Il Consiglio Metropolitano di Milano ha approvato in data 18 dicembre 2015  lo Statuto della Città Metropolitana.

Tra gli obiettivi programmatici della Città Metropolitana, si legge nello Statuto, c’è lo sviluppo strategico del territorio, lo sviluppo sostenibile, la qualità urbana diffusa, la promozione della cultura, dei talenti e della qualità della vita sociale. La Città Metropolitana garantisce uguaglianza di trattamento alle persone e alle formazioni sociali nell’esercizio delle libertà e dei diritti, contrastando ogni forma di discriminazione e garantendo condizioni di pari opportunità tra donne e uomini, in ogni campo.

Lo Statuto prevede poi numerose forme di partecipazione dei cittadini attraverso interrogazioni, istanze o petizioni oltre alla possibilità di deliberazioni di iniziativa popolare. Sono, inoltre, previsti – secondo specifiche modalità – referendum consultivi, propositivi e abrogativi.

Organi della Città Metropolitana sono il Sindaco Metropolitano, il Consiglio Metropolitano e la Conferenza Metropolitana. Il Sindaco Metropolitano è eletto a suffragio universale, come il Consiglio Metropolitano, e resta in carica cinque anni. L’elezione diretta è subordinata ad alcune condizioni previste dalla Legge, fino al verificarsi delle quali il Sindaco del Comune capoluogo esercita di diritto questa funzione mentre il Consiglio Metropolitano viene eletto con un suffragio di secondo livello. Il Consiglio Metropolitano rimane in carica fino alle elezioni del Comune capoluogo.

Regolamento Zone Omogenee

La proposta di zone omogenee votata in Consiglio Metropolitano consentirà di promuovere in modo più efficace e sistematico l’integrazione e l’associazione di funzioni e servizi gestiti oggi dai singoli comuni.

L’obiettivo è quello di fare di più e meglio spendendo meno e semplificando con tenacia la burocrazia sul nostro territorio. Questa azione troverà forza nella piena collaborazione tra comuni e nella definizione del piano strategico.

La costituzione e delimitazione delle zone omogenee della Città metropolitana di Milano è prevista dalla Legge Delrio (n. 56/2014) e dallo Statuto dell’Ente. Sono sette le zone individuate e delimitate secondo caratteristiche geografiche, demografiche, storiche, economiche e istituzionali: Alto milanese, Magentino e Abbiatense, Sud Ovest, Sud Est, Adda Martesana, Nord Ovest, nord Milano.

Piano Strategico Metropolitano

Il Piano Strategico Metropolitano è il documento che, da qui a tre anni, definirà le linee dello sviluppo strategico dell’Ente.

Indirizzerà non solo le scelte della Città metropolitana, ma costituirà anche l’atto di indirizzo per tutti i 134 Comuni dell’area metropolitana. Un percorso che la Città metropolitana ha voluto fosse condiviso in tutte le sue fasi. Dalla Mappa delle Idee, frutto della collaborazione di tutti gli stakeholders dell’area milanese, che delinea gli orientamenti-guida di sviluppo dell’Ente; al percorso di ascolto del territorio, durante il quale i Comuni si sono confrontati per la creazione di progetti, espressione concreta dell’identità e delle peculiarità dei territori che li hanno elaborati, e che diventeranno i contenuti del Piano Strategico. Un coinvolgimento quindi fondamentale che va nella direzione di una Città metropolitana sempre più competitiva, non più ente intermedio tra Comuni e Regione, ma soggetto capace di farsi promotore delle strategie di sviluppo di tutto il territorio.

La struttura del Piano Strategico si definirà con il perfezionamento dei progetti portati dalla Città metropolitana e dai singoli Comuni, sottoposti alla discussione della Commissione Affari Istituzionali e del Consiglio metropolitano.

L’adozione di un Piano strategico mostra la volontà da parte della Città metropolitana di Milano di proporsi come un Ente vicino ai cittadini e alle imprese, a servizio dei Comuni, con la volontà di gestire alcuni servizi in forma associata per abbattere la troppa burocrazia esistente e i costi di gestione.

AFOL Metropolitana

Un’unica agenzia territoriale per la gestione dei servizi di formazione, orientamento e lavoro.

Afol Metropolitana rappresenta un fattore di reale innovazione istituzionale ed è strumento di una strategia che, fondandosi su un ampissimo partenario stabile di scala metropolitana, ha in se le potenzialità per coniugare il tema del lavoro e della crescita in tutte le sue diverse accezioni, non più confinandole alla sola tematica del lavoro dipendente, ma correlandole a quelle della promozione del capitale umano ed alla creazione di impresa.

Gli obiettivi di razionalizzazione del sistema consentiranno quelli del miglioramento dei percorsi di accesso ai servizi del mercato del lavoro, rivolto ai cittadini attivamente alla ricerca del lavoro e alle imprese che possono trovare, in servizi efficienti, un elemento importante per la crescita della propria competitività.

ATO Metropolitana

Entro otto mesi dall’entrata in vigore della L.R. 32 del 16 ottobre 2015, la Città Metropolitana di Milano e il relativo Ufficio d’Ambito subentreranno rispettivamente alle competenze del Comune di Milano e dell’Ufficio d’Ambito del Comune di Milano circa l’organizzazione e la gestione del Servizio Idrico Integrato.

La Città Metropolitana entro la data del subentro è tenuta ad adeguare lo Statuto, il Regolamento dell’Ufficio d’Ambito, le convenzioni e la Conferenza dei Comuni dell’Ambito, integrando quest’ultima con la partecipazione del Comune di Milano.

Semplificazione e digitalizzazione dei servizi

La Città Metropolitana ha compiti di promozione e coordinamento dei sistemi di informatizzazione e digitalizzazione in ambito metropolitano e di promozione integrata di servizi, infrastrutture e reti di comunicazione.

A tal fine è necessario sostenere il processo delineato dalla normativa mediante azioni volte ad agevolare l’applicazione delle riforme nei comuni che fanno parte della Città Metropolitana.

Tale processo deve essere agevolato attraverso l’accompagnamento, la formazione e l’implementamento di misure volte all’omogenizzazione dei servizi offerti alle singole amministrazioni.

Semplificazione attraverso standardizzazione della modulistica.

Città Metropolitana, Comune e Camera di Commercio hanno definito un protocollo di intesa per offrire supporto alla digitalizzazione e innovazione dei servizi dei Comuni e delle P.A. volti sia ai cittadini sia alle imprese.