Di nuovo Milano

Milano è una città straordinaria e lo ha dimostrato anche durante questo anno e mezzo di emergenza sanitaria. Un sistema pubblico presente e aperto all’innovazione insieme ad un settore privato forte e attento all’interesse comune sono parte della nostra identità e risorse decisive nelle fasi più difficili come quella che stiamo attraversando. Prova concreta di questa collaborazione è stata la costituzione del Fondo di Mutuo Soccorso che ha permesso di erogare milioni di euro in aiuti ai cittadini e alle categorie più colpite dalla pandemia.

Collaborazione e innovazione saranno le parole chiave intorno alle quali determinare il successo della nostra ripartenza. Dopo almeno 10 anni di costante crescita e di affermazioni internazionali, pensiamo solo ad Expo 2015 e alle prossime Olimpiadi del 2026, Milano ha vissuto un vero e proprio shock. I flussi di capitali e persone che quotidianamente l’attraversano si sono interrotti con il lockdown. Centinaia di migliaia di persone hanno dovuto cambiare le proprie abitudini di vita e interi settori legati al commercio, al turismo, alla cultura, alla formazione, al sociale hanno dovuto sospendere le proprie attività.

Milano Tramonto

La sfida della prossima giunta sarà proprio quella di far ripartire la nostra comunità, consapevoli delle dure lezioni impartite dalla pandemia ma determinati a riprendere la strada di sviluppo interrotta con ancora più attenzione ai temi della salute, della sostenibilità e della coesione sociale. Dovremo metterci in discussione, innovarci, per ripartire più forti di prima

Milano rappresenta oggi un polo di eccellenza di livello internazionale nei settori della moda e del design, del cibo, della ricerca medica e biotecnologica, della meccanica, della finanza, delle professioni e più in generale dei servizi alle imprese. Non solo, la nostra città svolge un ruolo importantissimo per i settori della formazione e della produzione culturale.  

museo Milano design

La pandemia ha posto al centro il tema della salute senza la quale si blocca la vita economica e sociale. Ripensare i servizi alla salute intorno alla persona, sul territorio, fino ad arrivare al domicilio degli assistiti è un delle sfide più importanti per i prossimi anni e richiedere una seria messa in discussione del sistema sanitario lombardo, in particolare per quanto riguarda i servizi extra-ospedalieri e la piena integrazione tra servizi sociali e servizi sanitari.

La salute è legata doppio filo con la grande questione ambientale che abbiamo davanti a noi, la sfida del secolo per la nostra città. Migliorare la qualità dell’aria, la mobilità sostenibile, l’approvigionamento e i consumi energetici, aumentare sensibilmente le aree verdi sarà decisivo per poter assicurare una più elevata qualità della vita per tutti coloro che vivono o decidono di venire a vivere qui. In questa prospettiva il Piano Aria Clima appena approvato è un documento prezioso per guidare e monitorare la transizione ecologica della città. 

Milano deve poi lavorare per essere sempre più accogliente. È la nostra storia e la nostra forza. Oggi in particolare oltre a rispondere alle povertà estreme serve trovare risposte per una fascia di fragilità economica molto più ampia. Penso in particolare ai giovani e alle giovani famiglie che si trovano ad affrontare costi dell’abitare troppo spesso non sostenibili. Penso all’importanza di garantire a tutte le famiglie servizi all’infanzia accessibili e di qualità.

tram giallo Milano

La qualità dell’offerta formativa, dai nidi alle università, è un elemento strategico sul quale si gioca l’accesso al mondo del lavoro e la nostra capacità di competere ed essere attrattivi in Italia e nel mondo. Un mondo che già ci attraversa con le oltre 150 comunità di cittadini di origine straniera che abitano Milano, un patrimonio di relazioni, diversità culturale ed energie lavorative che dobbiamo vedere e riconoscere attraverso luoghi di dialogo integrato come il Forum Città Mondo, servizi e progetti di collaborazione che superino, nel lavorare insieme, superino i pregiudizi e le paure delle quali si fa forte la destra. La dimensione internazionale per Milano è anche un atteggiamento, significa cercare in ogni nostra azione (dal sociale alla tecnologia, dall’urbanistica alla formazione) il meglio rispetto a quanto offrono le altre grandi città del mondo. Per fare questo la parola chiave e innovazione.

Un’innovazione che attraversi ogni ambito della vita amministrativa a partire dalla pubblica amministrazione stessa che deve essere sempre più semplice, digitalizzata e diffusa sul territorio. Innovazione significa capacità di ascoltare, apprendere e cambiare per rispondere in modo sempre più efficace ai nuovi bisogni. Innovazione sono le grandi riqualificazioni urbane (oltre 5 milioni di metri quadrati) improntate ai più avanzati criteri di sostenibilità ambientale e sociale come l’area post Expo o gli ex scali ferroviari, ma innovazione sono anche gli sportelli WeMi che moltiplicano la presenza fisica dell’amministrazione nei quartieri o il fascicolo digitale del cittadino che rende più facilmente accessibile ogni servizio del Comune. 

piazze Milano

Anche se la sensazione iniziale della pandemia è stata quella di un rallentamento in realtà siamo sottoposti a una forte accelerazione che riguarda molti aspetti della vita cittadina: dal rapporto con le tecnologie informatiche a quello con il luogo di lavoro e i flussi ad esso connessi, alla dimensione di quartiere che acquisita oggi una nuova centralità.

Milano è formata da 88 quartieri, una delle sfide amministrative più importanti per i prossimi anni sarà proprio quella di garantire quartiere per quartiere i servizi fondamentali: la salute, la scuola, i trasporti, la cultura, lo sport, la sicurezza, l’assistenza sociale. Questo significa pensare ad una città in 15 minuti. Una città accogliente su tutto il proprio territorio e chiamata a lavorare in piena sinergia con le moltissime realtà associative e del terzo settore che la animano oltre che con le tante attività produttive di vicinato. Penso qui in particolare alla vasta rete dei pubblici esercizi, degli artigiani, del turismo. Attività che hanno vissuto mesi difficilissimi e che dobbiamo con ogni sforzo sostenere ed accompagnare oltre la pandemia. Non solo per salvare decine di migliaia di posti di lavoro, ma per garantire su tutto il nostro territorio una presenza che impatta direttamente sulla qualità della vita e sul decoro degli spazi pubblici urbani.  

Barberis Milano

Il Salone del Mobile e il “Fuori Salone” hanno mostrato come Milano è grande quando riesce ad affrontare insieme i grandi eventi ormai distribuiti lungo tutto l’anno. Sono nate così iniziative come Book city, Piano city, le Fashion Week o la nuova Milano Wine Week. Eventi concepiti in modo diffuso che coinvolgono direttamente sempre più quartieri della nostra città allargando la partecipazione della cittadinanza e potenziando i benefici economici su tutto il nostro sistema territoriale. 

Milano però non è solo i propri quartieri, Milano è la Città Metropolitana, insieme ai 132 comuni che la compongono. Solo attraverso un rafforzamento delle politiche metropolitane sarà possibile affrontare alcune grandi sfide come quella della mobilità, dell’ambiente o della semplificazione burocratica. Un lavoro da portare avanti insieme alle tante amministrazioni comunali del nostro territorio e nel quale devono credere anche la Regione e il Governo Nazionale. Serve dotare la Città Metropolitana di nuovi poteri e spazi di autonomia, rivedendo l’attuale Legge Del Rio, con un doppio obiettivo: rispondere al meglio ai bisogni dei nostri cittadini e rendere ancora più competitivo il nostro territorio in Europa e nel Mondo. 

Negli ultimi 5 anni da Capogruppo del Partito Democratico ho avuto la fortuna di seguire tutte le principali azioni dell’Amministrazione, di coglierne l’impatto complessivo. Credo sia proprio questo l’onere e l’onore della politica: avere una visione di insieme oltre la somma delle singole azioni amministrative. Questo è almeno quello che ogni giorno provo a fare al servizio della nostra comunità

Una città sostenibile, accogliente e votata all’innovazione questa è la mia idea di Milano, l’idea che voglio continuare a sostenere candidandomi in Consiglio Comunale per le elezioni amministrative del 3-4 ottobre 2021 con la lista del Partito Democratico per Beppe Sala Sindaco.

Barberis murales Milano